Nei giorni del festival, dal 16 al 19 luglio, 19 pianisti si alterneranno in 5 pianoforti sparsi per il centro di Pratovecchio daranno vita a 240 esibizioni (tra le 18 e le 24). Una vera e propria “Colonna sonora del festival”
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Dopo il diploma conseguito al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze con il massimo dei voti e lode nel 1995 sotto la guida del M° Marco Vavolo , nel 1996 vince il Primo Premio nella categoria solisti jazz al Festival nazionale delle giovani promesse di Taranto. Partecipa a vari corsi di perfezionamento pianistico, arrangiamento e improvvisazione jazz, tra cui quello con il Maestro Enrico Pieranunzi presso l’Accademia Romana di Musica. Dopo un’intensa attività concertistica dedicata alla musica classica, da camera e lirica, si dedica principalmente alla musica pop e jazz.
Nata nel 2001, Miriam Irene Tinazzo ha iniziato i suoi studi di musica presso la scuola privata Associazione Culturale Artistica Marco Ghiringhello a Quincinetto, dove ha approfondito differenti generi musicali (jazz, pop, classica, blues) e ha avuto l’opportunità di suonare in vari ensemble.
Ha frequentato il liceo scientifico A. Gramsci a Ivrea, successivamente ha proseguito i suoi studi di pianoforte classico all’Istituto Musicale Pareggiato – Conservatoire de la Vallée d’Aoste sotto la guida della professoressa Antonietta Assini, e ha continuato ad approfondire il jazz con il Maestro Beppe Barbera. A completamento della sua formazione, ha preso anche lezioni di organo e di composizione.
Dal 2022, Miriam è allieva del Maestro Marian Mika presso l’Accademia A. Pozzi di Corsico. Ha frequentato masterclass di: pianoforte con Irene Veneziano, Francesco Nicolosi, Marian Mika; organo con Alessio Corti; clavicembalo con Cristina Orvieto; jazz con Antonio Ciacca, Riccardo Ruggieri, Alberto Marsico; musica da camera con Maurizio Baglini; pedagogia musicale con Annibale Rebaudengo; preparazione alla performance con Federica Righini, Luca Mazzon, Luca Pitteri.
Nel 2021 è stata insegnante di pianoforte al liceo LICAM – Liceo Classico, Artistico e Musicale di Aosta e all’associazione privata Mindpower, e dal 2022 è insegnante di pianoforte presso l’Associazione Culturale Artistica Marco Ghiringhello a Quincinetto.
Miriam si è esibita nelle rassegne musicali Jeudi du Conservatoire ad Aosta, per la rassegna Le vie dell’acqua a San Felice del Benaco, Piano Estense a Ferrara, PianoCity Corigliano-Rossano e suona regolarmente con la cantante Erika Pea.
Attualmente, è iscritta al Biennio Accademico di II Livello presso il conservatorio Vivaldi di Alessandria, sotto la guida della docente Sara Costa.
Hexen Duo, formato da Sara Salvietti e Caterina Mega, coltiva un repertorio che combina grandi classici con brani poco conosciuti, dando vita a performance che esplorano i confini della musica per duo pianistico a quattro mani. Il duo nasce nel 2022 sotto la guida del M° Daniela De Santis e dal 2024 è seguito da Mario Montore presso Avos Project (RM).
Nel 2024, il duo viene selezionato per far parte della stagione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino nell’ambito della Rassegna “Giovani Musicisti”.
Hexen Duo è premiato in concorsi nazionali e internazionali vincendo il Primo Premio alla 23esima edizione del Concorso Musicale “Riviera Etrusca” nel 2023 e il primo premio Assoluto al Concorso pianistico Giulio Rospigliosi nella categoria Pianoforte a 4 mani nel 2026.
Hexen Duo è stato anche selezionato per far parte della Terza Edizione di “Attraverso i Suoni”, un progetto di A.Gi.Mus Firenze, Arezzo e Grosseto in collaborazione con la Fondazione CR Firenze.
Grazie ad A.I.S. il duo è protagonista di una serie di concerti sul territorio regionale.
Studia al conservatorio G. Braga di Teramo con il Mº L. Materazzo.
Ha partecipato e vinto numerosi concorsi pianistici Nazionali ed Internazionali tra cui 1º Premio Assoluto e Premio della critica XXXVI edizione Concorso Internazionale “Rovere d’Oro” 2025 (Imperia), 1 Premio Assoluto VI edizione Concorso “Anxanum music awards” 2026 di Lanciano (Chieti), 1º Premio 25º Concorso Internazionale “Florestano Rossomandi” 2025 (Foggia), 1º Premio Concorso città di Ortona, 1º Premio Concorso città di Penne, 1º Premio Assoluto Concorso “Al chiaro di Luna” di Martinsicuro, 2º Premio XV Concorso Pianistico Europeo “Don Enrico Smaldone”2025 (Napoli), 2º Premio 1ª edizione Concorso Nazionale “Allegro Molto” 2025 (Varese), 2º Premio International Piano Competition “La Palma d’Oro” di San Benedetto del Tronto, 3º Premio IX edizione “Colafemmina International Piano Competition” 2025 di Acquaviva delle Fonti (Bari) ecc.
Si è esibito in importanti luoghi come Castello Ducale di Corigliano Calabro, Palazzo Giulio d’Este di Ferrara, Castello Ducale di Ceglie Messapica, Municipio di Ceglie Messapica, Museo archeologico “Francesco Savini” di Teramo, Museo archeologico “C. G. Nicastro” di Bovino, la “Sala Chopin” di Napoli, la “Sala della Loggia” del Castel Nuovo di Napoli, Teatro della Filarmonica di Macerata, Teatro Marrucino di Chieti e dal 2019 tiene annualmente Recital con “Maratona giovani” dell’Associazione Concertistica “Primo Riccitelli” di Teramo.
Ha conseguito Masterclass di perfezionamento pianistico con i Maestri A. Kobrin, M. Salcito, P. Pollice, R. Baharami, L. Margarius, P. Camicia, O. Sciortino e G. Mundrov e B. Canino
Maurizio Minardi è un compositore e pianista italiano, residente a Parigi. La sua musica attraversa diversi linguaggi, dal neoclassico al jazz fi no alle textures elettroniche.
Ha pubblicato 15 album tra Italia, Inghilterra e Francia e si è esibito in numerosi festival internazionali, collaborando con artisti e ensemble di rilievo.
Nel corso della sua carriera ha lavorato tra progetti solisti e formazioni come il Quartetto Magritte e il suo piano-trio.
Nel 2025 ha pubblicato l’album After The Rain e nel 2026 ha registrato Piano Minimo, di prossima uscita.
Pianista, improvvisatore e architetto sonoro per il teatro, fonde la libertà del jazz con la potenza della narrazione scenica. Formatosi con Bollani, Papi e Puglisi, il suo percorso è all’insegna dall’improvvisazione teatrale: dal 2012 collabora con l’associazione AreaMista, dove opera come musicista, formatore e ricercatore del dialogo profondo tra suono e azione scenica. Ha collaborato con David Riondino, Katia Beni, le compagnie Arca Azzurra e Guascone Teatro, fino alle tournée con gli Inti-Illimani e Giulio Wilson. Vincitore del Premio “M. Burnelli” 2024, porta sul piano vere e proprie storie create nell’istante, come testimonia il suo ultimo disco in piano solo “24 variazioni ben temperate e improvvisate”, manifesto di una profonda ricerca sulla composizione in tempo reale.
Davide Sammarchi è un compositore italiano che si muove tra pianoforte, elettronica e ricerca sonora contemporanea. Consegue una laurea triennale in Pianoforte e Tastiere Elettroniche e una magistrale in Musica Elettronica al Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara.
Il suo debutto discografico arriva nel 2021 con And in Silence I Found My Voice, pubblicato dall’etichetta Memory Recordings di Fabrizio Paterlini, con cui tornerà a collaborare nel 2025 per La risata dei gabbiani. Successivamente, con l’etichetta Futura Modulans di Giuliano Poles, pubblica The Floating World (2023), The Art of Life (2024) ed Entelechia (2024).
Nel 2026 firma in modo indipendente Utopia Solarpunk, un progetto che amplia ulteriormente il suo linguaggio sonoro, attraverso l’utilizzo della ROLI Seaboard, alla ricerca di un forma di elettronica umana che ama definire ‘retrofuturista’.
Accanto alla produzione discografica, Sammarchi compone musiche per cinema, installazioni artistiche e opere audiovisive. Nel 2025 lavora come assistente compositore di Valgeir Sigurðsson presso i Greenhouse Studios di Reykjavík, contribuendo alla realizzazione della colonna sonora per The Mirror Stage della compagnia teatrale irlandese Brokentalkers.
Stefania Surace crea percorsi per pianoforte intimi e visionari. Di formazione classica, si dedica da anni alla trascrizione delle melodie che spesso riceve in sogno. Ha pubblicato tre album per piano solo (Segnali dalle nuvole, Tracce di sogno alla luce del giorno e Fatamorgana) esibendosi in Italia e all’estero. Oggi vive nella regione di Basilea, dove si dedica all’insegnamento e alla composizione, sempre ispirata dai suoi sogni fluttuanti.
Umberto Ciccone è un pianista e compositore italiano. Si avvicina alla musica fin da bambino e intraprende presto il percorso accademico in pianoforte (vecchio ordinamento), diplomandosi con il massimo dei voti. Si perfeziona attraverso masterclass con Cristiano Rossi, Pericle Odierna e Beppe Vessicchio.
Compone musiche per opera lirica e teatro musicale. Il suo progetto pianistico personale è incentrato sull’espressione emotiva e sulla ricerca del benessere interiore.
Nel 2020 vince il premio per la migliore colonna sonora al Vesuvius Napoli Film Festival ed è finalista all’Europa Tour Music Fest.
Attualmente collabora con la casa discografica “Blue Spiral Records” con la quale ha pubblicato I seguenti progetti : Sky Elephant e Finalmente Volare.
Si avvicina allo studio della musica all’età di dieci anni, iniziando a suonare il pianoforte con il prof. Massimo Bonaiuti.
Durante l’adolescenza porta avanti questa passione, partecipando come tastierista a progetti rock di band locali che scrivevano i loro pezzi fino alla fine degli anni Novanta.
Successivamente, seguendo la moda dilagante delle cover/tribute band, calca i principali palchi delle manifestazioni estive, dei locali e dei teatri della Toscana e non solo.
Giunto all’età della maturità, riscopre la sua anima melodica e si iscrive a Educational Music Academy a Milano, un’accademia musicale per pianoforte fondata e diretta dal Maestro Roberto Cacciapaglia. Sotto la guida del Maestro approfondisce gli studi di composizione e inizia la scrittura di brani propri.
Dopo i consensi ricevuti con la partecipazione alle recenti edizioni di Piano City Milano e altre manifestazioni pianistiche, e sotto la direzione artistica del M° Cacciapaglia, Marchetti decide di pubblicare il suo primo lavoro in Studio.
“UN’ALTRA DIMENSIONE” è il suo album d’esordio e rappresenta qualcosa di completamente nuovo, ispirato dalla combinazione di forti emozioni.
La passione per la musica si fonde con il desiderio profondo di vivere ogni attimo al massimo dell’intensità.
E proprio la semplicità al servizio delle emozioni sembra essere il leitmotiv dell’intero album.
I titoli dei brani guidano l’ascoltatore attraverso un viaggio fatto di suggestioni di cui l’autore suggerisce solo il punto di ingresso.
Le melodie lineari e dense di armonia consentono di visitare un mondo ai limiti tra il magico e il surreale per approdare infine in “un’altra dimensione”.
Settembre 25’ è stata la volta della partecipazione a PinocityLecce.
Attualmente sta lavorando alla stesura di un nuovo album di pianosolo sotto l’attenta guida del maestro
Rafael Montalvo Alonso è un pianista e creatore scenico spagnolo specializzato in concerti di pianoforte contemporaneo e ambientale. Il suo lavoro artistico cerca di creare una connessione tra musica, emozione e natura attraverso interpretazioni intime e suggestive.
Ha sviluppato diversi progretti musicali in teatri, spazi culturali ed eventi, unendo esecuzione dal vivo, composizione e una curata messa in scena. Il suo stile si ispira alla musica minimalista e cinematografica contemporanea, con riferimenti ad artisti come Ludovico Einaudi.
Oltre alla sua attività concertistica, promuove iniziative culturali ed educative legate al pianoforte e alla creatività musicale.
Johnny Lombardi, nato a Solofra il 22/02/1997, Italia. Ha iniziato i suoi studi con Francesco Moccia all’età di 10 anni e si è iscritto al conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino, ottenendo il primo posto all’esame di ammissione. Ha proseguito i suoi studi con Lucio Grimaldi. Nell’anno 2020 si è laureato in Pianoforte con una brillante carriera accademica, conseguendo il diploma di Master di Secondo Livello. Nel 2021 ha intrapreso un percorso di perfezionamento pianistico con Bruno Canino presso il Conservatorio di Salerno. Ha collaborato con l’orchestra del conservatorio Domenico Cimarosa e con diverse associazioni culturali di Napoli come la Fondazione Franco Michele Napolitano, Piano City Napoli e Piano City Milano. Ha partecipato a numerosi concorsi pianistici internazionali, classificandosi sempre al primo posto (Pietrapertosa, Conservatorio Domenico Cimarosa, Matera).
Attualmente insegna presso l’Accademia Della Musica ed è professore di musica nelle scuole
secondarie italiane.
Nicola Elias Rigato (1991) è pianista e compositore italiano. Diplomato a pieni voti con lode e menzione d’onore in pianoforte, composizione, musica da camera, la sua ricerca musicale attraversa pianoforte, composizione e improvvisazione, con uno sguardo aperto alla dimensione antropologica del suono. Esegue recital pianistici e cameristici globalmente, accostando repertorio classico e contemporaneo, anche attraverso contaminazioni e reinterpretazioni. Le sue opere pianistiche, cameristiche, coralli sono pubblicate da Universal Edition ed eseguite regolarmente in Europa e all’estero.
Premiato in concorsi internazionali di composizione e musica da camera, è stato ospite RAI5 e le sue musiche sono state presentate a New York (Klavierhaus, Manhattan) nell’ambito del Piano Italiano Festival. La sua musica è eseguita, registrata, commissionata da performer ed orchestre internazionali, tra cui Alakiozidou, Dafo Quartet, Orchestra Sinfonica di Sanremo, Prosseda. Incentiva la collaborazione con importanti autori di rami artistici differenti, connettendo il suo linguaggio compositivo.
Fondatore di We-Choir, Fundus, Ianua, progetta percorsi alternativi per creare cultura e interscambio tra diversi linguaggi artistici, ponendo sempre al cenrto l’uomo e la fondante educazione al bello. ha pubblicato tre album d e collabora stabilmente con interpreti e ensemble internazionali. È autore del metodo “La Mano La Mente Il Cuore – Metodo FOUR per Pianoforte” (Fabbrica dei Segni), adottato in diverse scuole di musica europee. Con tre dischi all’attivo con l’etichetta Futura Modulans, lavora a nuovi progetti discografici ispirati alla rielaborazione del linguaggio di Leoš Janáček e tiene masterclass internazionali di pianoforte e composizione e presso FOUR Piano Academy.
È autore della silloge poetica “Come canta il silenzio” (Eretica)
Giuseppe “Sep” Sarno studia pianoforte moderno con Vittorio Nocenzi, tastierista del Banco del Mutuo Soccorso. Milita in numerose band progressive in Europa e ha modo di esibirsi anche con artisti di fama nazionale e internazionale tra cui IAN PAICE dei Deep Purple, ALAN CLARK (Dire straits, Eric Clapton), PHIL PALMER (Dire straits, George Michael, Battisti), FRANCO CAFORIO (Litfiba), FILIPPO MARCHEGGIANI (Banco del mutuo soccorso), GIORGIO FICO PIAZZA bassista PFM, BATTISTI, DE ANDRE, QUELLI, CELENTANO), STEFANIA CENTO, soubrette televisiva in Rai con Paolo Limiti. Collabora per un breve periodo con i THE TRIP storica band progressive italiana e prende parte al progetto solista dell’ex chitarrista della suddetta band CARMINE CAPASSO. Insieme a quest’ultimo collabora con GIORGIO FICO PIAZZA, storico bassista di PFM, DE ANDRE, BATTIATI, CELENTANO, QUELLI. Di recente propone il suo THE KEITH EMERSON PIANO SOLO TRIBUTE, omaggio al suo più grande idolo di sempre, partecipando a numerosi festival italiani pianistici (Piano city Pordenone 2025, Piano city Napoli 25, Piano Lab Martina Franca 23 , Piano City Milano 23, Piano City Lecce 23, Piano City Napoli 22, Piano City Napoli 23, Naturalmente pianoforte 22 Pratovecchio (Ar) etc). Nel maggio 2025 è insignito del riconoscimento da parte del gruppo internazionale EMERSONOLOGY per la diffusione della musica di Keith Emerson.
Erika La Fauci è una cantante e pianista jazz.
Inizia il proprio percorso musicale con lo studio della chitarra pop, per poi proseguire la propria formazione studiando canto jazz con la M° Rosalba Lazzarotto e pianoforte jazz con il M° Luciano Troja.
Ha, altresì, preso lezioni private a New York con i pianisti Marc Copland e Connie Crothers e ha preso parte a numerosi seminari di perfezionamento tenuti da docenti d’avanguardia della scena jazzistica internazionale.
Ha tenuto concerti per numerose associazioni concertistiche esibendosi, fra i tanti, con l’ICP Orchestra, Dave Burrell, Rocco John Jacovone, Blaise Siwula, Karl Berger, Helene Zindarsian, Salvatore Bonafede, Marco Cappelli, Javier Girotto.
Nel 2025 é stata selezionata fra i finalisti del contest Gezziamoci organizzato dall’Onyx Jazz Club di Matera ed è risultata fra i primi dieci artisti più votati online dal pubblico in occasione del Conad Jazz Contest di Umbria Jazz. Nel 2026 si è classificata seconda all’International Competition “Giovani Musicisti ¬– Città di Treviso”.
Socia della Filarmonica Laudamo di Messina, fa parte del coro gospel The Jazz and Gospel Family Choir, della Filarmonica Laudamo Creative Orchestra e del Pannonica Jazz Workshop.
Nato a Trani, in Puglia, Damiano Marasciuolo si forma come pianista presso il Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari sotto la guida del M° Cinzia Falco, conseguendo con il massimo dei voti il diploma magistrale nel 2020. Arricchisce il proprio percorso artistico con un’esperienza nternazionale presso il Prins Claus Conservatorium di Groningen e con un master in composizione per film, documentari e videogiochi. Attualmente frequenta il biennio specialistico del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze con il M° Fernando Scafati.
Nel 2019 si aggiudica il Primo Premio al “Premio Musicale Internazionale Città di Foggia” e il Primo Premio di categoria al concorso nazionale “Igor Stravinsky”. Si esibisce regolarmente sul suolo italiano e ha debuttato all’estero al Prins Claus Conservatorium di Groningen e alla Fundación Eutherpe di León, in Spagna. Tra le esperienze più recenti, il recital pianistico organizzato dal MIM a Pisa nel 2024 e il concerto al Salone delle Adunanze dell’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze nel settembre 2025. Il suo approccio al repertorio è guidato da una curiosità autentica: accanto ai grandi capolavori del pianoforte, ricerca e valorizza opere ingiustamente rare di autori come Alkan, Nazareth o Respighi, restituendo loro la voce che meritano. Questa ricerca si traduce spesso in concerti narrati, format in cui musica e racconto si intrecciano per creare un rapporto diretto e personale con il pubblico.
Alberto Poggio (pianista e polistrumentista). Inizia a suonare il pianoforte da bambino apprendendone i rudimenti sotto la guida del maestro Dodo Eandi, per proseguire poi da autodidatta. Sin dall’età di 16 anni ha un’intensa attività live con svariate formazioni e generi musicali (rock, progressive, cantautorato) per poi dedicarsi principalmente al Jazz.
Vanta collaborazioni teatrali in qualità di musicista, arrangiatore e compositore, in particolare con Assemblea Teatro di Torino.
Ha registrato quattro album jazz a proprio nome: «Short Tales» (2020), «Before Dinner» (2023), «Remembering you» e «Winter Songs» (2025).
Attualmente si esibisce con varie formazioni jazz (dal piano solo al quintetto), proponendo principalmente proprie composizioni e partecipando a diversi festival musicali.
La sua musica ha certamente un sapore jazz, ma con molte contaminazioni derivanti dalle esperienze passate. I suoi album hanno ottenuto ottime critiche, in particolare la rivista Jazz in Family ha definito la sua musica “jazz cinematografico” per sottolinearne la capacità di evocare immagini.
Nato a Firenze e appassionato di musica fin dall’infanzia grazie ai dischi ascoltati in famiglia, inizia lo studio del pianoforte classico a 13 anni presso l’Accademia San Felice. A 20 anni indirizza i suoi studi verso il jazz e il pop/rock presso “C.A.M. – Centro Attività Musicali” in cui ha l’opportunità di acquisire le basi del differente lessico di questi generi e fare le prime esperienze di musica d’insieme in piccole formazioni. In ambito jazz viene attratto dagli sti li più melodici, in cui la scelta del repertorio e le caratteristiche originarie dei brani di cui si punta a dare una propria “versione” hanno maggior peso. Matura una passione per lo stile swing che perdura tutt’ora, affiancandosi a quelle per la canzone italiana degli anni ’60-’70, la bossa nova, le colonne sonore di autori come Piero Piccioni, Armando Trovajoli, Piero Umiliani. In parallelo all’attività lavorativa (in ambito non musicale), prosegue lo studio dello strumento con l’insegnante Leonardo Volo presso la Scuola “Bruno Bartoletti ” di Sesto Fiorentino e della musica d’insieme in formazione quintetto presso l’Athenaeum Musicale di Firenze.
Dopo gli studi classici (contaminati dalla passione per il jazz, la musica elettronica e le colonne sonore) Sirotti fonde le sue influenze musicali nel trio “Man Sueto” che pubblica due album per l’etichetta “Irma Record”.
Nel 1995 vola verso Parigi dove realizzerà il suo sogno di fondere la propria musica con le immagini: comincia a lavorare per i maggiori canali televisivi europei come compositore di colonne sonore.
Sempre a Parigi, Fabrizio Sirotti lavora in studio come pianista nell’ambito della house cosiddetta “french touch”, collaborando con artisti del calibro di Dimitri from Paris e Benjamin Diamond.
Attualmente, a cavallo fra Francia e Italia, ha lavorato nell’ambito teatrale con la compagnia pugliese “Armamaxa”, con Alessio Boni e con l’attore Denio Derni per numerosi reading.
La sua attività concertistica è stata caratterizzata negli ultimi anni dalla compenetrazione fra acustica, elettronica e “musica organica” cioè suoni generati dalle piante. Tra i principali progetti in questo ambito si possono citare le produzioni commissionate dal Teatro A.Bonci: “Suite in 6 movimenti per Alan Turing”, “Verdi-Wagner Re-loaded” e numerosi concerti e liveloop performances nei quali l’improvvisazione e gli arrangiamenti in tempo reale si accompagnano all’esecuzione con strumentazione classica.
Non ultimo, Sirotti è impegnato nell’aera didattica con laboratori ispirati alla pedagogia di Maria Montessori e John Dewey e conduce atelier di musicoterapia.
Music is life, the rest are details
Anche chi non fa parte della carovana potrà sperimentare almeno per un giorno questo modo di vivere il festival, aderendo ad una o più delle proposte giornaliere sotto descritte. Quelli proposti sono itinerari adatti anche alle famiglie.
Mercoledì 17 Luglio
con la Carovana al Laghetto di Asqua – Moggiona
Ritrovo: ore 14:00 Punto Informazioni di Camaldoli e Spostamento con le macchine sulla strada di Asqua.
Escursione: La linea Gotica – La Rota incontro con La Carovana – Laghetto di Asqua con Miriam Bardini.
Lunghezza 4 Km Dislivello 100 m
Spostamento con le auto a Moggiona
Ore 19:00 Concerto a Moggiona di Luca Mauceri e Donato Cedrone
Giovedì 18 Luglio
con la Carovana a Serravalle e Camaldoli
Ritrovo: ore 14:00 presso il Punto Informazioni di Camaldoli e spostamento con le auto a Serravalle.
Escursione Serravalle – Camaldoli, incontro con la Carovana e con Monaco del Monastero – Tappa artistica al Castagno Miraglia con Miriam Bardini – Serravalle.
Lunghezza 5 Km Dislivello 100 m
ore 21:00 Concerto a Serravalle di Giovanni Vannoni
Venerdì 19 Luglio
con la Carovana al Fosso di Acquafredda e Fosso del Puntone – Badia Prataglia
Ritrovo ore 9:00 Punto Informazioni di Badia Prataglia
Escursione: Badia Prataglia – Fosso di Acquafredda Incontro con La Carovana – loc. Capanno – Buca delle fate – Campo dell’Agio. Tappe artistiche con Miriam Bardini e Luca Mauceri, laboratori di land art con Martina Botta e Nicola Doni
Lunghezza 10 Km Dislivello 300 m
Ora 21:00 Concerto del Duo Gelli Cuseri presso la Pieve di Santa Maria Assunta
Sabato 20 Luglio
con la Carovana a Corezzo – Passo Serra – Biforco
Ritrovo: ore 9:00 a Corezzo
Corezzo – Sentiero 00 (incontro con la carovana) – Passo Serra – Serra di Sopra – Biforco con tappa artistica di Luca Mauceri e Miriam Bardini
Lunghezza 12,5 Km Dislivello 390 m
ore 18:30 Concerto a Corezzo di Davide Scagno
Per aderire alle proposte giornaliere è obbligatorio prenotare scrivendo a prenotazioni@orostoscana.it o chiamando al 370 1318284.
La quota delle uscite giornaliere è di 15 euro a persona. La partecipazione ai concerti del festival è gratuita. Ogni serata sarà possibile usufruire, a proprie spese, della cena proposta dalla proloco del borgo (vedi il link ad ogni concerto per informazioni sulle eventuali prenotazioni).
Luogo di inizio e fine del trekking: Pratovecchio, Piazza Jacopo Landino
– Partenza alle ore 9 di mercoledì 17 luglio e rientro alle 17.30 di domenica 21.
– Possibilità di aggregarsi anche dalla mattina di venerdì 19, arrivando con mezzi propri a Serravalle entro le ore 9.
Quota di partecipazione individuale:
– quota intera (5 giorni/4 notti): € 522;
– quota ridotta (3 giorni/2 notti): € 299.
– La quota intera comprende: 4 pernottamenti (in appartamento a Moggiona, in rifugio gestito a Badia Prataglia, in struttura religiosa a Serravalle e Corezzo), 4 colazioni, 5 pranzi al sacco e 4 cene per tutta la durata del cammino. Acqua ai pasti. 1 guida ambientale per tutta la durata del soggiorno. Noleggio e-bike e guida per il rientro da Partina a Pratovecchio. Assicurazione annullamento. Iva e servizio.
– La quota ridotta comprende tutto quanto incluso nella quota intera tranne i pasti, i pernottamenti e i servizi precedenti a venerdì 19 ore 9.
Le quote non comprendono: trasporto da e per Pratovecchio, eventuali tasse di soggiorno; extra e quanto non espressamente indicato
Può essere considerato un trekking di media difficoltà: richiede un certo spirito di adattamento e la voglia di una vacanza diversa, camminando immersi nella natura e attraversando piccole località.
Le tappe giornaliere, descritte singolarmente negli appositi riquadri, sono lunghe circa 15 km e i dislivelli positivi sono intorno ai 500 m, tranne il primo giorno in cui sono previsti circa 750 m. Il cammino si svolge prevalentemente su sentieri ufficiali, carrarecce e strade.
Lungo il percorso sono previsti incontri, letture e tappe artistiche e saranno effettuate delle riprese al fine della realizzazione di un documentario sull’esperienza. Staremo sul sentiero dalle 7 alle 9 ore al giorno (soste incluse). Lo zaino va portato sulle spalle lungo tutto il tragitto, tranne il tratto in bici per il rientro finale da Partina a Pratovecchio, in cui potremo affidarlo a una navetta.
La ricettività è sempre confortevole ma talvolta spartana, le camere e il bagno sono sempre in condivisione fra più persone. Chi non fosse abituato a questo tipo di esperienza deve mettere in conto che può rappresentare una certa sfida personale.
Il programma e il tipo di esperienza proposta non sono adatti a consentire la partecipazione di animali e bambini.