Vivere il festival Naturalmente Pianoforte con lentezza: panorami, storie, performance e laboratori… Da Raggiolo a Pratovecchio, ogni passo svela il cuore del Casentino

LA CAROVANA DI NATURALMENTE PIANOFORTE

Il trekking artistico torna dal 15 al 19 luglio, cinque giorni di cammino dentro il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna con Nicola Doni, Luca Mauceri, Giorgio Franzaroli, Miriam Bardini, Franco Faggiani, Stefania Ermini, Pedala Piano

La Carovana di Naturalmente Pianoforte comincia prima del passo. Quando il silenzio diventa ascolto e il cammino smette di essere solo movimento, il viaggio inizia.
Il trekking artistico di Naturalmente Pianoforte torna durante l’edizione 2026 del festival.
Dal 15 al 19 luglio, cinque giorni di cammino dentro il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, dove il passo diventa misura del pensiero e il paesaggio prende la parola.
Quest’anno, per la prima volta, la Carovana taglia trasversalmente la Valle consentendo ai partecipanti di godere delle diverse specificità storiche e paesaggistiche: dalle praterie di crinale alle selve di castagni del versante del Pratomagno, dalle mistiche abetine ai monasteri dell’Appennino Tosco Romagnolo.

Si parte da Raggiolo, uno dei borghi più belli d’Italia, raccolto e silenzioso. Mentre la sagoma della grande croce troneggia sul punto più alto, si entra nel respiro profondo della foresta, quella celebre di Camaldoli con gli abeti bianchi che iniziano a riempire il paesaggio. Il cammino sale e scende tra crinali e faggete, fino a Badia Prataglia, cuore boschivo del Parco, dove il tempo sembra essersi fatto più largo. Da lì si attraversano luoghi di storia e memoria fino a Moggiona, paese che resiste. Si torna verso Pratovecchio, la foresta si dirada, la vegetazione cambia forma e dimensioni, la roccia di arenaria e le marne talvolta si impongono e passo dopo passo il fondovalle si avvicina. All’alba si risale ancora, verso Romena, la pieve, la luce che sale, la musica che incontra il silenzio. Il ritorno a Pratovecchio chiude un viaggio che non è solo geografico.

“Nessun Genere di Confine” è la traiettoria invisibile di questa edizione della Carovana: nessun confine tra parola e silenzio, tra musica e natura, tra chi guida e chi cammina. La Carovana è un’esperienza condivisa, non uno spettacolo itinerante. Si cammina insieme, si sosta, si ascolta. E qualcosa, lentamente, si sposta.

La Carovana è un’iniziativa del festival Naturalmente Pianoforte ed è realizzata dall’associazione Pratoveteri Aps insieme al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi in collaborazione con Aboca Edizioni, EcoMuseo del Casentino – Unione dei Comuni Montani del Casentino, Cooperativa Oros.

Per prenotare scrivere a info@ilponticello.net
 o chiamare cell. 370 3028464 fisso 0721 1722032
Pellegrini3_4

Andrea Pellegrini

Guida escursionistica (Coop. Oros)

Doni3_4

Nicola Doni

Praticante di Stone Balancing

Gli Ospiti

Mauceri 3_4

Luca Mauceri

Attore e musicista

Miriam Bardini 3_4

Miriam Bardini

Attrice teatrale, cinematografica e televisiva

Faggiani3_4

Franco Faggiani

Giornalista e autore di “Verso la libertà con un bagaglio leggero” Aboca Edizioni

Stefania Ermini

Stefania Ermini

Scrittrice e insegnante di meditazione

Giorgio_Franzaroli

Giorgio Franzaroli

Fumettista

Pedala Piano

Pedala Piano

Daniele Leoni, Andrea Carri e Francesco Mantovani con il loro pianoforte-bicicletta

Le Tappe

moggiona W_0

Passo della Calla – Camaldoli

corezzo

 Camaldoli – Corezzo

badia w_0

Corezzo – La Verna

LA CAROVANA 2025

Leggi di più

La carovana di Naturalmente Pianoforte è un esperimento: abbiamo scelto di coniugare arte, natura, storia e relazioni per proporre ai camminatori un’esperienza di “immersione”: se uno degli scopi principali della musica, e dell’arte in generale, è quello di emozionare, la carovana vuole dare la possibilità di arricchire, potenziare e radicare tali emozioni.

La carovana vuole essere un antidoto al rischio di considerare la musica solo uno strumento per evadere, il cammino solo un modo per tenere in esercizio i propri muscoli, il godimento di un tramonto nella natura solo un momento di relax e la conoscenza di un evento storico solo un’occasione per saziare una nostra superficiale curiosità.

Spesso si rischia di partecipare ad eventi culturali con lo stesso stile con cui affrontiamo la quotidianità: riempiamo l’agenda di appuntamenti a cui non mancare spostandosi freneticamente dall’uno all’altro, con il rischio poi di partecipare a molti eventi senza essere presenti fino in fondo a nessuno di essi.

La proposta della carovana è quella di abbracciare uno stile diverso: regalarsi 5 giorni, o almeno un’intera giornata, spostandosi a piedi, per obbligare il proprio corpo a partecipare in prima persona. L’esperienza di chi cammina è quella di vedere amplificata la propria sensibilità: esporsi alla fatica ci rende più capaci di valorizzare ciò che ci dà sollievo e nutrimento e di radicare più in profondità ciò che ci emoziona. Per il viandante ogni incontro lungo la strada è più profondo e più intenso.

Siamo abituati a spostarci in macchina, treno, aereo, attraversando o sorvolando territori che restano per noi anonimi e insignificanti e che lasciano in noi solo sfuocati fotogrammi. Spostarsi a piedi consente di sentirsi accolti da un territorio e di incontrare chi lo abita, o lo ha abitato, come quando si fa visita a casa di amici.

L’itinerario è stato tracciato da una guida che accompagnerà la carovana e cercherà di consentire ai partecipanti di prendere confidenza con il territorio scoprendone dettagli e punti vista di solito inesplorati dal normale turista. Ma i camminatori saranno invitati a non sentirsi dei semplici “visitatori” di quei luoghi, ma ad incontrarli in profondità: incontrare un territorio significa essere aperti a conoscere le tradizioni e a lasciarsi toccare dagli eventi che segnano la memoria collettiva di quelle comunità.

Uno dei fili rossi che caratterizzerà il programma delle giornate della carovana saranno le soste in corrispondenza dei luoghi di numerosi eccidi nazifascisti avvenuti 80 anni fa: la carovana non vuole essere una processione che congiunga tutti i luoghi funesti di quel terribile periodo, ma vuole inserirsi in un percorso di valorizzazione della memoria.

Nelle scorse settimane nel comune di Pratovecchio e Stia si sono svolte alcune delle celebrazioni di commemorazione di terribili stragi nazi fasciste: l’eccidio di Vallucciole, dove furono trucidate più di 100 persone di tutte le frazioni della vallata, e l’esecuzione dei 17 giovani partigiani nel cimitero di Stia, sono probabilmente 2 degli eventi rimasti più impressi nella memoria collettiva di quegli anni, ma la scia di sangue purtroppo ha interessato tutto il territorio casentinese anche nei mesi precedenti e successivi.

Dedicare alle vittime innocenti di tali eccidi delle soste lungo l’itinerario non sarà solo un modo per “rendere omaggio alla loro memoria” ma avrà l’intento di far scendere nel cuore dei partecipanti alla carovana quelle storie affinché, come piccoli semi, possano far germogliare in ciascuno emozioni, riflessioni e idee per divenire persone migliori, capaci di diffondere nella propria realtà di vita il senso di rispetto verso l’altro.

Per cinque giorni dunque “si farà memoria” camminando, condividendo fatti e emozioni, ripercorrendo i luoghi degli eccidi ma anche incontrando le persone che ancora li abitano e “facendo festa” con loro, consapevoli che “…il racconto dei ricordi nasce sempre da un’orgogliosa rivendicazione del valore della propria vita e della propria storia, in mezzo a innumerevoli altre vite e altre storie, ognuna dotata del proprio peculiare e inconfondibile valore” (Alberto Asor Rosa, l’Alba di un Mondo Nuovo)

Proposte giornaliere

Anche chi non fa parte della carovana potrà sperimentare almeno per un giorno questo modo di vivere il festival, aderendo ad una o più delle proposte giornaliere sotto descritte. Quelli proposti sono itinerari adatti anche alle famiglie.

Mercoledì 17 Luglio

con la Carovana al Laghetto di Asqua – Moggiona

Ritrovo: ore 14:00 Punto Informazioni di Camaldoli e Spostamento con le macchine sulla strada di Asqua.

Escursione: La linea Gotica – La Rota incontro con La Carovana – Laghetto di Asqua con Miriam Bardini.

Lunghezza 4 Km Dislivello 100 m

Spostamento con le auto a Moggiona

Ore 19:00 Concerto a Moggiona di Luca Mauceri e Donato Cedrone

 

Giovedì 18 Luglio

con la Carovana a Serravalle e Camaldoli

Ritrovo: ore 14:00 presso il Punto Informazioni di Camaldoli e spostamento con le auto a Serravalle.

Escursione Serravalle – Camaldoli, incontro con la Carovana e con Monaco del Monastero – Tappa artistica al Castagno Miraglia con Miriam Bardini – Serravalle.

Lunghezza 5 Km Dislivello 100 m

ore 21:00 Concerto a Serravalle di Giovanni Vannoni

Venerdì 19 Luglio

con la Carovana al Fosso di Acquafredda e Fosso del Puntone – Badia Prataglia              

Ritrovo ore 9:00 Punto Informazioni di Badia Prataglia

Escursione: Badia Prataglia – Fosso di Acquafredda Incontro con La Carovana – loc. Capanno – Buca delle fate – Campo dell’Agio. Tappe artistiche con Miriam Bardini e Luca Mauceri, laboratori di land art con Martina Botta e Nicola Doni

Lunghezza 10 Km Dislivello 300 m

Ora 21:00 Concerto del Duo Gelli Cuseri presso la Pieve di Santa Maria Assunta

Sabato 20 Luglio

con la Carovana a Corezzo – Passo Serra – Biforco

Ritrovo: ore 9:00 a Corezzo

Corezzo – Sentiero 00 (incontro con la carovana) – Passo Serra – Serra di Sopra – Biforco con tappa artistica di Luca Mauceri e Miriam Bardini

Lunghezza 12,5 Km Dislivello 390 m

ore 18:30 Concerto a Corezzo di Davide Scagno

Per aderire alle proposte giornaliere è obbligatorio prenotare scrivendo a prenotazioni@orostoscana.it o chiamando al 370 1318284.

La quota delle uscite giornaliere è di 15 euro a persona. La partecipazione ai concerti del festival è gratuita. Ogni serata sarà possibile usufruire, a proprie spese, della cena proposta dalla proloco del borgo (vedi il link ad ogni concerto per informazioni sulle eventuali prenotazioni).

Mercoledì 17 luglio

Itinerario guidata della giornata:

PRATOVECCHIO – CASALINO – VALAGNESI – PRATO ALLE COGNE – CROCE GAGGI – LA ROTA – MOGGIONA

Lunghezza: 16 km. Dislivello in salita: 759 m Dislivello in discesa: 352 m. Ore di cammino: 5,5

 Ore 18.30    concerto di Luca Mauceri

Giovedì 18 luglio

Itinerario guidato della giornata:

MOGGIONA – LIERNA – VIGNANO – GREPPI – MONTANINO – CERRETA – CAMALDOLI – PUCINI – SERRAVALLE

Lunghezza: 16,7 km Dislivello in salita: 400 m Dislivello in discesa: 324 m. Ore di cammino: 5

Ore 21.00   

Venerdì 19 luglio

Itinerario guidato della giornata:

SERRAVALLE – TRAMIGNONE – FOSSO ACQUAFREDDA – CASANOVA – CAPANNO – CAMPO DELL’AGIO – BADIA PRATAGLIA

Lunghezza: 12 km Dislivello in salita: 385 m Dislivello in discesa: 341 m. Ore di cammino: 4

Ore 21,00 Concerto del Duo Gelli Cuseri

Scheda di viaggio

Luogo di inizio e fine del trekking: Pratovecchio, Piazza Jacopo Landino
– Partenza alle ore 9 di mercoledì 17 luglio e rientro alle 17.30 di domenica 21.
– Possibilità di aggregarsi anche dalla mattina di venerdì 19, arrivando con mezzi propri a Serravalle entro le ore 9.

Quota di partecipazione individuale:
– quota intera (5 giorni/4 notti): € 522;
– quota ridotta (3 giorni/2 notti): € 299.

– La quota intera comprende: 4 pernottamenti (in appartamento a Moggiona, in rifugio gestito a Badia Prataglia, in struttura religiosa a Serravalle e Corezzo), 4 colazioni, 5 pranzi al sacco e 4 cene per tutta la durata del cammino. Acqua ai pasti. 1 guida ambientale per tutta la durata del soggiorno. Noleggio e-bike e guida per il rientro da Partina a Pratovecchio. Assicurazione annullamento. Iva e servizio.
– La quota ridotta comprende tutto quanto incluso nella quota intera tranne i pasti, i pernottamenti e i servizi precedenti a venerdì 19 ore 9.

Le quote non comprendono: trasporto da e per Pratovecchio, eventuali tasse di soggiorno; extra e quanto non espressamente indicato

Può essere considerato un trekking di media difficoltà: richiede un certo spirito di adattamento e la voglia di una vacanza diversa, camminando immersi nella natura e attraversando piccole località.

Le tappe giornaliere, descritte singolarmente negli appositi riquadri, sono lunghe circa 15 km e i dislivelli positivi sono intorno ai 500 m, tranne il primo giorno in cui sono previsti circa 750 m. Il cammino si svolge prevalentemente su sentieri ufficiali, carrarecce e strade.

Lungo il percorso sono previsti incontri, letture e tappe artistiche e saranno effettuate delle riprese al fine della realizzazione di un documentario sull’esperienza. Staremo sul sentiero dalle 7 alle 9 ore al giorno (soste incluse). Lo zaino va portato sulle spalle lungo tutto il tragitto, tranne il tratto in bici per il rientro finale da Partina a Pratovecchio, in cui potremo affidarlo a una navetta.

La ricettività è sempre confortevole ma talvolta spartana, le camere e il bagno sono sempre in condivisione fra più persone. Chi non fosse abituato a questo tipo di esperienza deve mettere in conto che può rappresentare una certa sfida personale.

Il programma e il tipo di esperienza proposta non sono adatti a consentire la partecipazione di animali e bambini.