Naturalmente Pianoforte

Siamo circondati da musica e pare che non ce ne sia mai abbastanza. La sete e gli appetiti, la curiosità e la voglia di scoperta, appaiono inestinguibili.

Alla scoperta dei nostri concerti

Moggiona, Poppi, Arezzo, Toscana, 52014, Italia

Piazza Tarlati, Bibbiena, Arezzo, Toscana, 52011, Italia

Castello di Sarna, Sarna, Chiusi della Verna, Arezzo, Toscana, 52011, Italia

Serravalle, Bibbiena, Arezzo, Toscana, 52014, Italia

Lierna, Poppi, Arezzo, Toscana, 52014, Italia

Badia Prataglia, Poppi, Arezzo, Toscana, Italia

Chitignano, Arezzo, Toscana, Italia

Raggiolo, Ortignano Raggiolo, Arezzo, Toscana, Italia

Borgo alla Collina, Castel San Niccolò, Arezzo, Toscana, 52018, Italia

Quota, Poppi, Arezzo, Toscana, Italia

Corezzo, Chiusi della Verna, Arezzo, Toscana, Italia

ex Collegio Salesiani, Castel San Niccolò, Arezzo, Toscana, 52018, Italia

Piazza Jacopo Landino, Pratovecchio, Pratovecchio Stia, Arezzo, Toscana, 52015, Italia

Chiesa di Sant'Eleuterio, Salutio, Castel Focognano, Arezzo, Toscana, 52016, Italia

Carda, Castel Focognano, Arezzo, Toscana, Italia

Montemignaio, Arezzo, Toscana, Italia

Talla, Arezzo, Toscana, Italia

Piazza Jacopo Landino, Pratovecchio, Pratovecchio Stia, Arezzo, Toscana, 52015, Italia

I NOSTRI ARTISTI 2023

Fabi 300

Niccolò Fabi

Cantautore

Paolo Fresu Omar Sosa food © Roberto Cifarelli

Paolo Fresu

Trombettista

© Roberto Cifarelli #jazz #jazzphoto #jazzmusic #music #musician #robertocifarelliphoto

Omar Sosa

Compositore

branduardi300

Angelo Branduardi

Cantautore

Cristicchi

Simone Cristicchi

Cantautore

Amara

Amara

Cantautrice

Spettacoli
0
Artisti
0
Pianoforti
0
Volontari
0

Edizione 2023

Guarda le nostro foto dell'ultima edizione del 2023

STORIE DI MUSICA

Siamo circondati da musica e pare che non ce ne sia mai abbastanza. La sete e gli appetiti, la curiosità e la voglia di scoperta, appaiono inestinguibili.
Il nostro osservatorio di festival con un bel pacchetto di anni e di edizioni alle spalle, sembra suggerire ipotesi e un’offerta sempre in crescita, anche se la qualità del prodotto, l’affidabilità degli interpreti, la forza degli artisti non sono ingredienti così diffusi, reperibili ovunque.
Fin dall’inizio mi sono ripromesso di portare in Casentino musicisti credibili, autorevoli, con un’ampia storia alle spalle e una solida speranza di futuro.
Così, anno per anno, abbiamo invitato decine e decine di artisti, in rappresentanza di ogni genere, selezionati in modo da documentare la scena di linguaggi a me cari e in grado di abbracciare generazioni e stili eterogenei, senza nessuna preclusione a monte, nella convinzione che portare a Pratovecchio Stia e nelle altre località una proposta di spessore e professionalmente inattaccabile potesse essere un tramite con il territorio, una suggestione in più per conoscere (e apprezzare) le caratteristiche del Casentino: anche in una chiave di scoperta, o riscoperta. Un’ambizione, questa, premiata dai numeri e da chi, nel visitare il festival, oltre ad ascoltare e godersi la musica, ha avuto modo di cogliere i tesori e la bellezza del Casentino: a prezzi concorrenziali, è il caso di ricordare, inversamente proporzionali al livello del programma.
Tra le regole che abbiamo provato a darci, per stimolare gli spettatori, ed evitare che gli amici e i protagonisti di Naturalmente pianoforte potessero impigrire o smarrire la curiosità nei nostri confronti, c’è anche quella – discussa, magari avversata – di non ripetere mai gli stessi artisti nel corso delle varie edizioni.
In questo modo ho dovuto scontentare i musicisti a me più vicini, che grazie all’accoglienza sarebbero tornati volentieri; e anche parte del pubblico che, si sa, ama stabilirsi in una comfort zone che non implichi troppi rischi. In questo senso ho applicato una sorta di disciplina personale che mi ha guidato come spettatore e come operatore del settore fin dagli inizi della mia storia di musicofilo: la necessità di esplorare, di conoscere, di allargare la visuale che oltre la sfera privata ora ho cercato di esportare, e mettere a frutto, anche nella scaletta del festival. Che quest’anno sarà particolarmente ricca di spunti e di soluzioni.
Come dimostrato anche nelle passate edizioni oltre che tra gli stili musicali e i loro interpreti, ho provato a spaziare tra quei mondi che ammettessero un dialogo con il pianoforte. Chi ci ha seguito in precedenza, ricorderà qualche passaggio a contatto con la poesia, con la danza, con il segno grafico contestuali alle performance musicali: uno sforzo gestito in pieno accordo con l’Associazione Pratoveteri che fin dai primi passi ha condiviso con me la linea di volo e le sollecitazioni spese su più fronti, e che quest’anno guarda anche alla comicità e al teatro, con qualche spinta verso la sperimentazione sonora. Anche dal punto di vista generazionale vedremo di non farci mancare nulla. Ecco a voi, come direbbe un bravo presentatore, qualche giovane, o giovanissimo, gente alle prime armi che ci piace ospitare, schierati insieme a figure di chiara fama che magari ritroveremo con repertori e congegni espressivi non scontati.
Naturalmente pianoforte in queste stagioni ha voluto offrirsi come cassa di risonanza di grande musica e grandi musicisti, al fianco di ipotesi più defilate, da sondare con le chiavi della curiosità e della disponibilità che restano il segreto alla base di ogni arte e del godimento che da lì può generarsi.
A luglio 2024 ci saranno decine di appuntamenti, nelle ore più disparate e nelle location più incantevoli, con musiche pensate apposta per voi/noi: anche per questo sarà bello, come sempre, forse anche meglio del solito, rivederci sotto lo stesso cielo, dal giorno alla notte.
I nostri cuori in sintonia, allineati con un pianoforte a raccontarci le musiche della nostra vita, dei nostri sogni.

Enzo Gentile

La musica è per l’anima quello che la ginnastica è per il corpo. (Platone)

Scheda di viaggio

Luogo di inizio e fine del trekking: Pratovecchio, Piazza Jacopo Landino

Partenza alle ore 9 di mercoledì 17 luglio e rientro alle 17.30 di domenica 21

Quota di partecipazione individuale per 5 giorni/4 notti: € 522.

La quota comprende: 4 pernottamenti (in appartamento a Moggiona, in rifugio gestito a Badia Prataglia, in struttura religiosa a Serravalle e Corezzo), 4 colazioni, 5 pranzi al sacco e 4 cene per tutta la durata del cammino. Acqua ai pasti. 1 guida ambientale per tutta la durata del soggiorno. Noleggio e-bike e guida per il rientro da Partina a Pratovecchio. Assicurazione annullamento. Iva e servizio.

La quota non comprende: trasporto da e per Pratovecchio, eventuali tasse di soggiorno; extra e quanto non espressamente indicato

Può essere considerato un trekking di media difficoltà: richiede un certo spirito di adattamento e la voglia di una vacanza diversa, camminando immersi nella natura e attraversando piccole località.

Le tappe giornaliere, descritte singolarmente negli appositi riquadri, sono lunghe circa 15 km e i dislivelli positivi sono intorno ai 500 m, tranne il primo giorno in cui sono previsti circa 750 m. Il cammino si svolge prevalentemente su sentieri ufficiali, carrarecce e strade.

Lungo il percorso sono previsti incontri, letture e tappe artistiche e saranno effettuate delle riprese al fine della realizzazione di un documentario sull’esperienza. Staremo sul sentiero dalle 7 alle 9 ore al giorno (soste incluse). Lo zaino va portato sulle spalle lungo tutto il tragitto, tranne il tratto in bici per il rientro finale da Partina a Pratovecchio, in cui potremo affidarlo a una navetta.

La ricettività è sempre confortevole ma talvolta spartana, le camere e il bagno sono sempre in condivisione fra più persone. Chi non fosse abituato a questo tipo di esperienza deve mettere in conto che può rappresentare una certa sfida personale.

Il programma e il tipo di esperienza proposta non sono adatti a consentire la partecipazione di animali e bambini.